Questo progetto si concentra su una piccola macelleria artigianale che, nonostante un fatturato elevato, ha iniziato a subire pressioni finanziarie a seguito di un forte aumento dei costi energetici e operativi. L'obiettivo era comprendere dove si verificava la perdita di valore e identificare leve operative per ripristinare la redditività. Una sfida fondamentale era rappresentata dalla natura stessa dell'attività: le materie prime vengono trasformate in molteplici prodotti, il che rende difficile tracciare con precisione costi e margini a livello di singolo articolo.
TL'analisi iniziale, incentrata su una ripartizione dettagliata della redditività, ha evidenziato che i costi operativi superavano la soglia target, raggiungendo circa l'86% del fatturato, mentre i margini EBIT erano significativamente inferiori al livello desiderato. Ciò indicava che anche piccoli miglioramenti nell'efficienza dei costi potevano avere un impatto sostanziale sulla redditività complessiva. Le azioni si sono quindi concentrate sull'ottimizzazione dei principali fattori di costo, in particolare il consumo energetico e l'acquisto di materie prime.
Il passo successivo è stato quindi quello di comprendere la struttura dei costi. Questa ha rivelato una forte incidenza dei costi delle materie prime rispetto ad altre spese operative come manodopera, servizi, logistica e imposte. Per ovviare a questo problema, è stato introdotto un sistema settimanale di monitoraggio dei prezzi dei fornitori, che confronta i prezzi di acquisto con i parametri di riferimento del mercato (ad esempio, ISMEA), garantendo un controllo continuo dei costi e un miglioramento delle decisioni di acquisto.
È stata condotta un'analisi dettagliata a livello di prodotto, allocando materie prime, costi operativi e impegno di lavorazione tramite un "indice di impegno" personalizzato. Ciò ha permesso di identificare gli articoli che, pur generando ricavi, in realtà operavano in perdita. Sulla base di queste informazioni, è stato introdotto un sistema dinamico di monitoraggio dei prezzi per allineare meglio i prezzi di vendita al costo reale e alla complessità di ciascun prodotto.
Sono stati analizzati i flussi di ricavi attraverso i canali B2C e B2B, evidenziando l'impatto delle fatture non pagate sulla redditività complessiva. Una parte significativa dei margini veniva erosa dai pagamenti ritardati o mancati da parte dei clienti B2B. Per mitigare questo problema, sono state introdotte politiche di credito strutturate, che includono limiti massimi di esposizione, termini di pagamento definiti e adeguamenti di prezzo per i clienti a rischio più elevato.
La combinazione di queste azioni ha permesso di comprendere più chiaramente dove il valore veniva generato e perso, favorendo decisioni aziendali più informate e sostenibili.